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Chi siamo
Scritto da Gestione Sistel   
mercoledì 05 marzo 2008

Il nostro Sindacato ( Sindacato delle Imprese di Scommesse Telematiche) riunisce gli operatori delle scommesse ed in generale del gioco a distanza: Service provider, Concessionari, Punti di commercializzazione, Utenti/Scommettitori ed ogni altro soggetto con attività ed interessi nel mondo dei giochi e delle scommesse ( ad oggi oltre duemila operatori aderenti ) .

     L’attività di accettazione e raccolta delle scommesse, nel nostro Paese, è riservata per legge allo Stato che ne affida in concessione l’esercizio ai privati a seguito di gare pubbliche.

     La raccolta a distanza delle scommesse ( attraverso internet o per via telefonica ) è oggi disciplinata in Italia dal Decreto Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° marzo 2006, n. 111 e dal Decreto Direttoriale AAMS 21 marzo 2006 e ha totalizzato, nel solo 2006,  801 milioni di Euro, pari al 40% dell’intera raccolta di scommesse sportive .

  Tale ultimo provvedimento, in particolare, contiene la disciplina normativa dettagliata dell’attività di raccolta a distanza delle scommesse da parte dei Concessionari e la sua emanazione, ponendo termine ad una fase provvisoria e sperimentale, ha posto le condizioni di stabilità e certezza del quadro normativo di riferimento che ha consentito ai concessionari di raggiungere, attraverso rilevanti investimenti, i risultati di raccolta sopra evidenziati .

  Tale successo ( in termini di incremento dei volumi di gioco e, dunque, delle entrate dello Stato, che vengono riscosse sulla base di un’aliquota media di Imposta Unica del 6,8 % sulla raccolta ) è stato interamente realizzato a danno della raccolta di scommesse clandestine e di quella effettuata da operatori stranieri sul territorio nazionale, grazie anche alla maggiore competitività ( per investimenti, capacità organizzative e now out )  conseguita dai concessionari del telematico .  Ciò ha consentito di sottrarre al mercato illegale quasi 800 milioni di Euro nel solo 2006 con una previsione di un ulteriore incremento di oltre 1/3 nell’anno in corso, a legislazione invariata .

   Dunque, in un momento di rapida evoluzione del mercato, spinto dalla poderosa crescita della raccolta telematica, grazie anche agli effetti stabilizzanti del Decreto Direttoriale AAMS del 21 marzo 2006 con cui è stato finalmente introdotto un quadro normativo certo di regole, mentre il Parlamento sta lavorando ad una proposta di Testo Unico  dei Giochi e delle scommesse, l’imminente annunciata iniziativa di revisione ( l’ennesima in soli tre anni di vita del “telematico” ) da parte di AAMS del Regolamento amministrativo emanato il 21 marzo 2006 ha gettato nel panico migliaia di imprese del settore che, sulla base di quella regolamentazione, hanno investito risorse considerevoli .

L’intenzione di AAMS ( peraltro tallonata da alcuni degli operatori tradizionali del settore delle scommesse, in concorrenza commerciale diretta con le imprese del “telematico”, ed in tal senso da loro sollecitata ad emanare provvedimenti in loro favore ) sarebbe quella di varare un provvedimento particolarmente “punitivo” e restrittivo dell’intero settore della raccolta telematica delle scommesse .   Un tale provvedimento, lungi dall’apportare un qualche  effetto favorevole alla raccolta delle scommesse effettuata presso le Agenzie ( anch’essa cresciuta nel 2006, sia pure in misura inferiore a quella telematica ) determinerebbe la perdita sicura di una consistente porzione della raccolta a distanza ( stimabile in oltre 500 milioni di Euro ) che tornerebbe ad alimentare il mercato clandestino e quello degli operatori esteri, sottraendo risorse all’intero comparto ed entrate all’Erario .    

Ed è proprio con riguardo a tale modalità di raccolta ed accettazione delle scommesse che ci permettiamo di sottoporre alla S.V. le nostre gravissime preoccupazioni in merito alla mancata previsione ( almeno nella bozza fatta circolare dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ), nel nuovo decreto legislativo di integrazione della normativa antiriciclaggio, delle Agenzie di scommesse tra i destinatari degli obblighi di identificazione, vigilanza e segnalazione delle operazioni sensibili.  Nell’elenco dei destinatari, infatti, mentre compaiono gli operatori che effettuano la raccolta a distanza delle scommesse e le “case da gioco”, non sono previste le Agenzie di scommesse, ben diverse e distinte dalle “Case da gioco” .

La gravità di tale svista può essere facilmente apprezzata dalla S.V. solo considerando che la scommessa in Agenzia è totalmente anonima, a differenza di quella telematica che è interamente nominativa: lo scommettitore può giocare somme anche ingenti ( senza alcun complessivo limite massimo ), totalizzare vincite o subire perdite ingentissime senza poter essere mai identificato. 

Un tale sistema costituisce una formidabile opportunità offerta alle organizzazioni criminali di ogni risma per riciclare capitali provenienti da attività illecite ( comprese quelle terroristiche ) senza alcun timore di essere rintracciati .

Per concludere, poiché il preannunciato ed imminente intervento dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, di “stretta” del mercato telematico, appare del tutto inopportuno ed intempestivo, oltre che suscettibile di riconsegnare al gioco illegale e clandestino spazi e volumi di raccolta faticosamente riconquistati al mercato legale dai concessionari del telematico (e dai loro operatori commerciali operativi sul territorio nazionale ), ci permettiamo di richiamare la Sua attenzione sulla battaglia che il nostro Sindacato sta svolgendo per ottenere che l’AAMS abbandoni in questo momento il progetto di interventi penalizzanti per il settore telematico, in attesa dell’emanazione da parte del Parlamento del Testo Unico sui Giochi e le Scommesse .

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 05 marzo 2008 )
 
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